Aches and Pains, Louis Gifford

Titolo

Aches and Pains

Autore

Louis Gifford

Anno

2014

Casa Editrice

CNS Press

Lingua

Inglese

Un MUST, un CULT, una pietra miliare della Fisioterapia, la nostra prima recensione la dedichiamo all’opera di Louis Gifford. Pubblicata per la prima volta nel 2014 è estremamente attuale, nonostante si siano fatti passi avanti in campo di scoperte scientifiche; alcune delle domande rimaste senza risposta nel libro ad oggi troverebbero materiale di discussione.

 

Gifford è scomparso nel 2014 a seguito di una grave patologia, lasciando un vuoto enorme nel mondo della Fisioterapia visti i suoi contributi anche nell’ambito dell’educazione dei colleghi. Ha dedicato gran parte della sua vita al lavoro e ai pazienti, diventando uno dei pionieri nella ossessiva ricerca delle spiegazioni del dolore.

 

Questo libro è scritto per i Fisioterapisti che vogliono aprire la propria mente e approfondire ciò che sta dietro ad ogni singolo aspetto della pratica clinica; se non siete pronti a cambiare il vostro modo di lavorare probabilmente la lettura di questo volume risulterà una perdita di tempo.

L’opera in realtà è suddivisa in 3 volumi che trattano argomenti diversi ma finemente collegati: nel primo essenzialmente si cerca di dimostrare quanto possiamo sbagliare e quindi poi modificare soprattutto il nostro approccio valutativo, nel secondo si forniscono indicazioni pratiche su come gestire la valutazione e il rapporto con il paziente, mentre nel terzo vengono fornite indicazioni per la gestione pratica del trattamento con particolare attenzione alla “Graded Exposure”.

 

Non si tratta del classico libro per studenti, infatti Gifford si “dilunga” e “divaga” proprio come in una conversazione e cosa che lui stesso ammette, non è proprio un tipo sintetico, anzi ama parlare. Sebbene in alcune fasi questo dilungarsi risulti insistito, dall’altra parte staccare con aneddoti e riflessioni personali facilita la scorrevolezza della lettura e il rilassamento mentale. Proprio come l’autore sostiene, il suo intento è quello di far scorrere piacevolmente le righe del suo volume, da qui anche la necessità di dividerlo in 3 manoscritti al fine di renderli più maneggevoli (parole contate dallo stesso autore 450.000).

Per quanto non sia una lettura veloce e di facilissima digestione in alcune parti, rimane senza dubbio un libro che ogni fisioterapista dovrebbe leggere a parer nostro. La conoscenza dell’inglese è sicuramente richiesta in quanto non esiste una versione in italiano. Se vuoi avere un approccio orientato verso il paziente, indicazioni pratiche e tanti casi di clinica reale su cui riflettere questo libro fa per te.

 

Dalle parole dell’autore liberamente tradotte in italiano:

“Spero che ti diverta nella lettura quanto io mi sono divertito nella sua scrittura”

A cura di Luca Morandini
Fisioterapista OMPT
Fondatore HealtHub